la solitudine

La solitudine

Ok si, il titolo non promette nulla di allegro e positivo, ma credimi invece vuole esserlo, se arriverai fino in fondo all’articolo, FORSE, riuscirò a strapparti un sorriso.

Il Natale è da poco passato e questo “maledetto” amplificatore di emozioni ti mette sempre a dura prova, ci sono state un paio di notizie in questi giorni che mi hanno davvero fatto pensare: due persone della provincia di Alessandria (la mia provincia) che si sono tolte la vita proprio durante questi giorni di festa.

Perché?

Perché non esiste cosa peggiore al mondo che vivere nella solitudine, e non c’è niente, dico NIENTE che possa placare il dolore di vivere in uno stato simile… soldi, successo…NULLA può lenire il dolore che prova una persona quando si sente SOLA.

Ehi ferma, ho detto che si sente, non che lo è.

Spesso la paura di non essere compresi, la paura di sentirsi INADEGUATI, la paura di sbagliare ci porta lentamente ad isolarci, senza neanche rendercene conto! Per gli altri sembriamo dei pazzi che non sanno più da che parte andare, in realtà spesso questi pazzi stanno solo cercando di capire cosa devono fare per riprendersi in mano la propria vita.

La ricerca del PROPRIO cammino.

Ma a volte, purtroppo, può essere troppo tardi.

E quindi?

Dobbiamo partire da un punto che, secondo me, DEVE essere un punto fermo:

DOBBIAMO IMPARARE A STARE BENE CON NOI STESSI ACCENTANDOCI PER QUELLO CHE SIAMO.

É vero, fin dalla notte dei tempi, l’uomo, ha cercato il contatto costante e continuativo con esseri della propria specie, per procreare, per cacciare, per ISTINTO PRIMORDIALE, ma se quell’istinto non possiamo più usarlo? se quell’istinto svanisce perché il mondo intorno a noi cambia l’unica strada per “scampare” alla solitudine è usare quell’istinto per cercare di IDENTIFICARSI con quello che siamo realmente.

La solitudine è la figlia cattiva della paura, mettiamola così.

É la paura che ci allontana dalle cose che amiamo, e la solitudine germoglia facilmente in condizione di paura.

NON DOBBIAMO AVERE PAURA DI ESSERE QUELLO CHE SIAMO.

E per non aver paura, L’UNICA strada che possiamo percorrere è la PIENA presa di coscienza del nostro percorso di vita, del nostro passato, dei nostri errori dei nostri ENORMI DIFETTI sicuri che, un giorno, tutto finirà, in un modo o nell’altro, ma che “nel mezzo” possiamo costruire cose meravigliose che potranno aiutarci a riempire quel vuoto enorme che avvertiamo.

Ultimamente, purtroppo, sempre più spesso.

Accettiamoci per quello che siamo e non saremo mai soli.

 

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