la neve

DELLA NEVE, MI POSSO FIDARE

1 gennaio 2021, il primo dell’anno più strano di sempre, non trovi?

Ho fisso in testa i “primi” degli scorsi anni, solitamente rientravo sempre tardi dopo un capodanno passato a cantare in chissà quale piazza e a quest’ora, probabilmente, dormivo ancora.

Ma non voglio tanto parlare del capodanno o di quello che era, oggi voglio parlare di una delle poche cose rimaste in grado di farci sognare e tornare per un attimo bambini:

LA NEVE

Ho fisso dentro di me il ricordo della prima neve, era (credo) il 1987, avevo tre anni, presi un bicchiere, credo di plastica ma non ne sono sicuro, uscii in cortile lo riempii e mi nascosi nel fianco della casa per mangiarmi in santa pace tutta quella meravigliosa “cosa bianca” che non sapevo cosa fosse, ma ero certo che fosse buona, da quel momento ho sempre pensato che, della neve, mi posso fidare.

Non trovi che in un’epoca così “frettolosa” così perennemente alla ricerca del “tutto” (???? si dai, hai capito) la neve sia L’UNICA cosa rimasta intatta dalla notte dei tempi? quando guardi la finestra e ti soffermi ad osservare di fuori non ti senti avvolto da una coperta di tranquillità e leggerezza?

IO SI.

RITORNO BAMBINO.

La neve pulisce, lava, rende tutto omogeneo, elimina gli avvallamenti, riempie le buche, accarezza i prati, colora i cortili…

LA NEVE CANCELLA

LA NEVE É GIUSTA

E non è un caso, no che non lo è, che il nevicare sia qualcosa legato alla fine di un anno e all’inizio di quello dopo, non può esserlo, pensa alla neve d’estate, mentre magari sei in spiaggia, che fastidio eh? invece no, la neve scende quando tu sei al calduccio in casa e non puoi che fare una cosa:

AMMIRARE.

Credo che all’interno di questo avvenimento ci sia nascosto qualcosa di mistico che le nostre piccole menti non potranno mai capire.

La neve è un’occasione per ricominciare, per depurarsi dai cattivi pensieri e dalle negatività che questa società ci regala ogni santo giorno.

LA NEVE È LA LA NOSTRA SECONDA OCCASIONE

Mi pare di sentirla.

CHI?

Madre natura! si la sento, percepisco il suo messaggio, la sento sussurrarmi all’orecchio: “ehi, ti va se ricominciamo da capo? amici?”

Se avete la fortuna di passare il primo dell’anno con qualcuno che amate, fate così: prendete due sedie, uscite in cortile, o sul terrazzo, o dove volete, sedetevi e mettetevi a guardare, nient’altro, solo GUARDARE questa magia che ci ricorda, una volta di più che, in fondo, ne vale sempre la pena.

Ti lascio qui sotto una poesia che io adoro:

Ad un fiocco di neve di Francis Thompson

“Qual cuore potrebbe averti pensato,
o petalo di filagrana,
che superi ogni nostro immaginare,
foggiato così puramente,
fragilmente, con mano così sicura,
di quel paradisiaco, inconcepibile metano,
troppo costoso per aver prezzo?
Chi ti lavorò col martello,
chi ti forgiò colla sostanza d
i un argenteo vapore?
“Iddio fu il mio artefice.
Oltre ogni fantasia,
Egli mi martellò, mi foggiò
colla sostanza di un increspato
vapore d’argento,
per recar delizia alla Sua mente;
tu non avresti potuto immaginarmi!
così puramente, così pallidamente,
minutamente, con mano così sicura,
poss
entemette, fragilmente:
scolpito e lavorato a sbalzo
dal Suo martello di vento 
e da’ Suo bulino di gelo!”

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